5 Motivi per Guardare "Exit 8" — Il Film Horror Definito il Nuovo "The Shining"

Il film horror "Exit 8" è arrivato nei cinema — un adattamento del cult indie game che viene già paragonato a "The Shining" di Kubrick. Questa volta il terrore non emerge dall'Overlook Hotel, ma dagli infiniti corridoi del sistema metropolitano di Tokyo.

Il protagonista percorre lo stesso corridoio ancora e ancora e deve trovare l'unica strada corretta verso la salvezza.

Ecco 5 motivi per guardare l'horror più terrificante di quest'autunno:

Un'atmosfera che fa venire i brividi

I labirinti della metropolitana nel film sono girati in modo da dare letteralmente ai spettatori una sensazione di claustrofobia. Corridoi infiniti, pareti identiche e la sensazione di aver già visto questo posto rendono tutto al massimo inquietante. Dopo la visione, entrare in metropolitana non sarà mai più la stessa cosa.

Una trama-rompicapo

La storia ruota attorno a un uomo senza nome (Kazunari Ninomiya) intrappolato in un loop spazio-temporale. Le regole sono semplici: se noti qualcosa di insolito — torna indietro, se tutto è uguale — continua ad andare.
Trailer del film Exit 8
Commettere un errore significa tornare all'inizio. Gli spettatori si troveranno davanti a un viaggio di un'ora e mezza dove ogni piccolo dettaglio potrebbe essere mortalmente importante.

Un adattamento di un gioco diventato leggendario

"Exit 8" è uno dei giochi indie più discussi degli ultimi anni. È nato da creepypasta e "spazi liminali", e ora è arrivato sul grande schermo.

I creatori hanno preservato i dettagli chiave: pareti bianche a scacchi, poster su di esse, il misterioso uomo calvo con la valigetta e i momenti in cui la realtà improvvisamente si inceppa.

Non solo paura, ma metafora

Il regista Genki Kawamura (creatore di "100 Flowers" e "Duality") ha trasformato il gioco non solo in un horror, ma in una storia sulla responsabilità personale.

La storyline con la fidanzata incinta del protagonista aggiunge simbolismo: il corridoio diventa una metafora del vicolo cieco esistenziale, dove le scelte hanno conseguenze per il futuro.
Uomo in camicia bianca che tiene un telefono, con un poster sulla destra che mostra il volto di un uomo su sfondo giallo
Poster e fotogramma del film Exit 8
Fonte:

La reazione della critica

I giornalisti notano che Kawamura è riuscito a trasformare un gioco minimalista in un cinema coeso con un'atmosfera di ansia, simboli vividi e un finale insolito.

InSession Film definisce il film uno dei migliori horror dell'anno. Altri lo chiamano uno dei rari casi in cui l'adattamento di un gioco funziona davvero sul grande schermo.
"Exit 8" è un progetto intelligente e inventivo che sfrutta al massimo il minimalismo. È una boccata d'aria fresca in un'industria che sembra stare vivendo un'impennata creativa negli ultimi anni.
Il critico cinematografico Panos Kotsanis di "Asian Movie Pulse"
Exit 8 non è solo un film spaventoso — è un'immersione nell'incubo di qualcun altro, dove ogni decisione potrebbe essere l'ultima. Se "Shining" di Kubrick ha reso i corridoi dell'hotel un simbolo dell'horror, ora la metropolitana di Tokyo sta provando quel titolo. In precedenza, noi di solostelle.com vi abbiamo raccontato perché dovreste guardare "The Thursday Murder Club" — il film più accogliente del 2025.